| PERCORSO CONSIGLIATO:
PARCO ACQUATICO “LE VELE” E PARCO "DEL LUSIGNOLO".
Da questo importante punto attrezzato della Pianura bresciana si dipartono una serie di percorsi alquanto suggestivi. Nelle stagioni della primavera inoltrata e per tutta l’estate si può perfino passare una intera giornata senza allontanarsi troppo da dove si è parcheggiato: prendere il sole nel centro “Le Vele” rinfrescandosi nelle acque delle due piscine olimpioniche.
Nelle stagioni meno favorevoli per le nuotate e per i bagni di sole, il Parco del Lusignolo offre opportunità di passeggiate o jogging su medie distanze. Per i più “movimentisti“vi è però pane per i loro denti se s'inseriscono sulla ciclabile provinciale dell'Oglio che sugli 80 km collega Milzano-Pralboino-Seniga con Paratico.Su tutto il percorso sono previsti tre punti noleggio biciclette cui fare riferimento ed uno, presso l'agriturismo di Quinzano che consente passeggiate su calesse.I percorsi consigliati nei 4 punti di riferimento sono generamente su i 30 km per ognuna delle direzioni. Complimenti per la scelta dei luoghi e vedrete che ne rimarrete entusiasti per l'originalità e genuinità delle opportunità che vi si presenteranno. Buona permanenza..
A) LUNGO LE DIREZIONI SUD-EST. Seguendo il percorso ciclabile provinciale nella direzione sud-est, si scorre nella bella e verde campagna, qua movimentata dai rilievi dei paleoalvei abbandonati del Mella.S'incontrano filari superstiti di viti ormai rari in tutta la Bassa bresciana e, fra natura ed architettura, si segnalano:
- Milzano. Sulla contrada si affacciano belle architetture fra cui palazzo Soldi, con portale in laterizio a colonne binate ed eleganti capitelli ionici interamente intonacati. Assai vivace il prospetto della parrocchiale con distanziato campanile. Se ne raccomanda la visita interna quando è aperta. A pochi chilometri:
- Pralboino, importante centro della Bassa, già capitale dei Gambara, qua ramo dei “ Cardinali”. Della loro residenza-castello è rimasto il fossato, il ponte d’accesso a due arcate e le torrette a forma circolare di fattura cinquecentesca. Il resto, pur sempre rilevante, è frutto del radicale intervento avvenuto a fine ‘700. Imponente la parrocchiale, con interno solenne a pianta longitudinale ed altari laterali. Fra le opere pittoriche più importanti si segnalano la Madonna col Bambino e Santi, del Romanino e, nel presbiterio, vari apporti di Sante Cattaneo. Sulla piazza-sagrato s’affacciano architetture decorose fra cui il palazzo municipale e la torre civica. Bella la fontana marmorea nel mezzo di piazza Veronica Gambara ed il monumento ai Bersaglieri con tanto di bicicletta..
Ritornando verso Milzano, e quindi dopo aver riattraversato il Mella, si gira a sinistra per percorrere la ciclabile in direzione Comella-Regona. Pochi chilometri ed ecco un bel portale in laterizio a colonne binate. Ricorda quello di palazzo Soldi a Milzano, ma qua con capitelli tuscanico-dorici che danno lustro ad una delle architetture rurali più monumentali del bresciano: Cà Secco d’Aragona. Proseguendo si consiglia la visita di :
- La Pieve di Comella, riconoscibile già da lontano dallo svettante campanile. Nella nicchia una targa ricorda che nel luglio ’47 don Karol Wojtyla, futuro Papa, venne più volte qua a pregare. L’impianto romanico a tre navate e le absidi orientali sono ben conservate. Monumentale l’Altare Maggiore con splendido paliotto in marmi policromi ed elaborata ancona marmorea incorporante il tabernacolo con la venerata immagine della Madonna del Latte di fattura quattrocentesca. Poco oltre:
- Regona, frazione del comune di Seniga, si presenta con l’ architettura rurale in stile neogotico denominata Cà del Conte. Seguendo la strada sterrata si attraversa il Mella sul Ponte della Barca che consente di giungere in territorio cremonese. Ostiano ne è il suo primo paese ed ha parecchie realtà da mostrare, fra cui la bellissima parrocchiale, con opere marmoree delle botteghe rezzatesi, una notevole tela del Tortelli, un bel teatro civico e il castello gonzaghesco. Proseguendo invece lungo la contrada di Regona si accede ad una viabilità rurale di stradine sterrate che consentono di pedalare in un paesaggio particolarmente suggestivo. I filari d’alto fusto che si intravedono sull’orizzonte segnalano l’andamento meandriforme dei due fiumi che man mano s’avvicinano fino ad incontrarsi.
- Seniga. Ritornando verso il centro acquatico vale proprio la pena visitare Seniga. Villa Fenaroli, con splendido Parco, non è aperta al pubblico, tuttavia alcuni scorci sono parzialmente visibili da vie attigue ma soprattutto dalla riva opposta superando il ponte in direzione Binanuova (CR). Molto interessante la parrocchiale, dedicata a S. Vitale. Dall’altare della Madonna del Rosario, nell’estate del ’47, don Karol Wojtyla, futuro Papa, ebbe a pronunciare tre omelie. Una epigrafe marmorea sulla casa che lo ospitò ricorda l’evento ( v. Umberto I n° 23 ). Il monumento ai Caduti è un’ altra opera che merita attenzione.
Il ritorno al parcheggio del centro acquatico “Le Vele” può avvenire ancora via Milzano o, sulla strada “bassa” per Alfianello.
B) LUNGO LA DIREZIONE NORD-OVEST (verso Pontevico ).
Dal centro acquatico, Alfianello è il primo nucleo abitato ad essere lambito. Per attraversarlo è necessario abbandonare il percorso ciclabile. L’area castello sopravvive essenzialmente nel profondo fossato, nel ponte d’accesso e nella torre, ora anche campanile della parrocchiale. Poco discosta, divisa dalla strada“bassa” per Seniga, la chiesetta di San Rocco, minuziosamente descritta nel libro Dal Corallo alla Mandorla, di Floriana Maffeis. In via Mazzini 15 la severa facciata di palazzo Sozzi con leggero aggetto sottogronda sul lato sinistro (garitta). Dalle piccole feritoie sarebbero fuoriusciti gli archibugi per resistere ad eventuali aggressioni. Seguendo la direzione Pontevico si passa dalla Chiesuola e, qualche chilometro oltre, si fiancheggia la Palazzina, importante architettura rurale di transizione della provincia bresciana. Il fronte nord è austero e con garitta assai simile a quella vista ad Alfianello, mentre, aperto ed arioso, il fronte sud interno. Poco oltre il cimitero, di impronta monumentale e nei pressi la chiesetta di Ripa d’Oglio con all’interno una Madonna del Latte. Dirigendosi verso lo svettante campanile si giunge nell’ampia piazza con quinta architettonica limitata su tre fronti. Sul lato opposto il castello, rimaneggiato più volte, da sempre sentinella di confine sul fiume. La sua vista migliore è però dal ponte sull’Oglio se non addirittura dalla sponda cremonese, ovvero poche centinaia di metri più in là, da dove poi si accede al complesso della “Colonia” con bar-ristorante e il noleggio biciclette. All’esterno punti di ritrovo spontanei, scivoli d’alaggio per chi verrà con il suo gommone o barca e tanti angoli favorevoli alla pesca. |