| Palazzo Gambara a Verolanuova . E’ il palazzo a maggior impatto urbanistico di tutta la Pianura, condizionandone il contesto circostante. E' oggi sede municipale e quindi parzialmente accessibile anche all’interno . E’ separato, dalla amplissima piazza, dalla Gambaresca: un corso d'acqua derivato dal Mella per scopi irrigui e qua ormai in funzione scenografica più che di fossato protettivo. Una imponente balaustra, con pilastrata d’ingresso marmorea scolpita da Santo Calegari, capostipite della più prestigiosa bottega di scultori barocchi bresciani, conferisce ancor più solennità all'insigne opera architettonica. Le statue di Marte e di Minerva sintetizzavano pienamente il ruolo sociale dei Ganbara: uomini d’armi ma pure letterati, ovvero forza e saggezza per raggiungere i loro scopi . Possente e nello stesso tempo elegante la facciata da origine manieristica ma modificata da successivi interventi . Un torrione superstite dell’impianto originario è visibile sul lato sud. All’interno stanze ben affrescate; al piano terra un intero ambiente con spiccati segni cinquecenteschi e affrescato a grottesche. Al piano nobile la lunga galleria e altri locali ben affrescati fra cui l'attuale sala consiliare, di particolare finezza decorativa e compositiva. |